“Gli Islamici”: chi ti dà le parole sbagliate non vuole proteggerti

  𝘛𝘳𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘭𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘦𝘮𝘣𝘳𝘢𝘯𝘰 𝘶𝘨𝘶𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘭𝘰 𝘴𝘰𝘯𝘰 Chi dice che il problema non esiste, in quei posti non ci vive. E non sono più solo le periferie: è l’area della stazione dove non passi volentieri la sera, è la via del centro storico che si è svuotata di negozi e riempita d’altro, è il paese di tremila abitanti che in due anni…

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Il nascondiglio perfetto di Donald

Così immaginiamo il nascondiglio del presidente Trump durante l’«Operazione Taco»: per trasbordare in gran segreto dall’Air Force One a un altro aereo, il comandante in capo della prima potenza mondiale sarebbe stato infilato in un carrello del catering, mimetizzato fra tacos, bibite e Diet Coke. Geopolitica da superpotenza, logistica da commedia degli equivoci. Ricordiamo che TACO è anche l’acronimo di “Trump Always Chickens Out”, letteralmente…

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E se il vero problema dell’Occidente fosse che sta consumando se stesso?

  Non soltanto le sue industrie, il suo risparmio o il suo welfare. Anche le città, le famiglie, le comunità, il territorio e, soprattutto, la fiducia nel futuro. Ne abbiamo parlato a Dietro il sipario, su Visione TV, con Lilli Goriup, Pino Cabras e Simona Mangiante. Siamo partiti da un tema capace immediatamente di dividere l’opinione pubblica – l’aborto e la sua trasformazione in terreno…

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Come si costruisce un sospetto. Appunti sull'”Ecosistema” Atlantista

  Da ieri circola un documento in inglese, pubblicato da una delle tante società di comunicazione strategica che hanno per clienti governi e organizzazioni internazionali di matrice atlantista, nel quale il mio nome compare all’interno di quello che viene chiamato l’ecosistema FIMI italiano. La sigla sta per Foreign Information Manipulation and Interference e l’ha inventata la diplomazia dell’Unione Europea (il Servizio europeo per l’azione esterna)….

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Il messaggio di Hiroshima che non vogliamo più ascoltare

  La premier giapponese Takaichi, in occasione dell’81° anniversario della bomba che distrusse Hiroshima, oggi non ha trovato modo di nominare gli Stati Uniti, che pure la sganciarono. È già un passo avanti rispetto alla commemorazione in cui si presentò la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen, che prese spunto da Hiroshima per accusare la Russia di essere causa del pericolo nucleare. Eppure…

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Chi ricorda la pace? Un’operazione di verità

Nel suo editoriale di oggi (“Chi ripudia la pace”), Travaglio scrive che nel voto sulla risoluzione del primo decreto Draghi (1° marzo 2022) tutti i partiti votarono sì “tranne il solo Fratoianni”. Qui occorre una puntualizzazione, senza polemizzare troppo: capisco benissimo che in poche righe non si possa ricomporre tutto il mosaico di quei giorni, e che farlo annoierebbe il lettore. Ma è proprio questa…

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Pantelleria: l’Italia si arruola nella guerra mondiale a pezzi

Un abbordaggio senza mandato ONU, mentre 700 militari italiani presidiano il Golfo per conto di chi bombarda l’Iran All’alba di domenica 2 agosto una squadra di militari italiani si è calata da un elicottero sulla petroliera Toa Payoh, in acque internazionali a ovest di Pantelleria. Il ministro Crosetto si è complimentato per la «fermezza dimostrata». Democrazia Sovrana e Popolare esprime invece grave preoccupazione per un…

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Il rubinetto di Rabat

𝑪𝒆𝒖𝒕𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒖𝒏’𝒊𝒏𝒗𝒂𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒍𝒆𝒗𝒂 𝒅𝒊𝒑𝒍𝒐𝒎𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂. 𝑬 𝒊𝒏 𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 𝒄’𝒆̀ 𝒄𝒉𝒊 𝒄𝒊 𝒎𝒂𝒏𝒈𝒊𝒂 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂.   Usare le bombe demografiche della pressione migratoria come un rubinetto che si apre e si chiude a volontà in base a cinici calcoli nelle relazioni internazionali non è una novità emersa a Ceuta in queste ore. Pensate all’intramontabile presidente turco Recep Tayyip Erdoğan: aveva ereditato dalle guerre mediorientali…

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C’eravamo tanto riarmati

Le guerre si saldano, l’Europa paga     Ieri, giovedì 30 luglio, ho partecipato, insieme al generale Fabio Mini, a una nuova puntata de Il Vaso di Pandora, condotta da Carlo Savegnago. Siamo partiti dall’allargamento del conflitto mediorientale e dalla risposta iraniana agli attacchi statunitensi e israeliani. La rottura di alcuni precedenti equilibri rende oggi possibile un livello di scontro molto più alto, mentre i…

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La macchina della guerra che non prevede la retromarcia

    Sono intervenuto a Dietro il sipario, la trasmissione di Visione TV condotta da Francesco Toscano, per parlare della pericolosa traiettoria imboccata dall’Europa. Ogni sconfinamento, ogni drone avvistato, ogni incidente inevitabile in un’area militarmente congestionata viene ingigantito e trasformato in una notizia mondiale. La paura deve rimanere alta, perché è la premessa necessaria per giustificare un piano di riarmo costosissimo, industrialmente irrealistico e politicamente…

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Crosetto v’indebita per comprare armi? Riscoprite Galtung, adesso!

Se non siete Crosetto, Calenda, Picierno, Tocci o Meloni, e siete incazzati perché il Partito Unico del Riarmo ha appena prenotato 14,9 miliardi di debito per ingrassare l’industria della guerra, presto vi accorgerete che incazzarsi non basta. Contano proprio su questo: sulla vostra stanchezza, sull’impoverimento, su una rassegnazione che arriva molto prima della resa. E contano su una parola: Crosetto l’ha chiamata «una scelta totalmente…

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