La Guerra dei Droni ha finito di smascherare la finzione europea: ora siamo tutti un bersaglio

Mosca indica le fabbriche europee come bersagli, l’UE arma Kiev con filiere industriali integrate: la nuova evoluzione industriale-militare dei droni cancella ogni finzione e porta il continente dentro il fronte. La guerra dei droni ha fatto saltare l’ultima finzione utile con cui l’Europa ha raccontato a sé stessa il conflitto ucraino. Fino a ieri il continente poteva ancora recitare la parte del sostenitore esterno: aiuti,…

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La Cortesia

Come ormai sa tutto il mondo, l’ambasciatore di un noto stato mediorientale ha accusato di antisemitismo il settimanale italiano l’Espresso per aver mostrato in copertina una foto vera di un soldato vero con il suo volto vero, deformato da un ghigno autentico di orribile scherno, uno dei tanti che quotidianamente aiutano dei coloni razzisti provenienti da chissà dove a rubare la terra, le case, i…

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Trump: il tragico brand dell’Anticristo-macchietta

𝟭. 𝗜𝗹 𝗳𝗮𝗹𝘀𝗼 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗶𝗮 𝗴𝗿𝗼𝘁𝘁𝗲𝘀𝗰𝗼Nella tradizione apocalittica cristiana l’Anticristo è spesso immaginato come una figura di fascinazione terribile: elegante, seduttiva, capace di imitare il sacro, usurpare l’autorità e piegare le masse con il carisma dell’inganno. Ma se proviamo a leggere Donald Trump alla luce di alcune sue recenti posture pubbliche – l’attacco volgare contro papa Leone XIV, la teatralizzazione dell’uccisione della Guida Suprema iraniana Ali…

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Orbán cade, ma torna la geografia: tra riarmo europeo e dipendenza energetica

La troppo lunga carriera politica di Orbán alla fine si è logorata. Un colpo decisivo è stato dato dalla sua ostentata vicinanza con la classe dirigente trumpiana e con Bibi il genocida, che in questo momento repellono masse di elettori, specie fra le classi di età più giovani, che sul tema fiutano un pericolo esistenziale profondo. Persino il recente referendum costituzionale italiano, pur riferito a…

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Sul Washington Post: se non firmate vi ammazziamo

Sul Washington Post dell’8 aprile compare un editoriale firmato da Marc A. Thiessen, dal titolo “Iran thinks it has leverage. Here’s how Trump can prove it wrong”, ossia: “L’Iran pensa di avere una leva negoziale. Ecco come Trump può dimostrargli che si sbaglia”.Il pezzo compare su una delle testate più rappresentative dell’establishment americano e Thiessen non è un opinionista qualsiasi. A suo tempo, scriveva i…

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Un ricordo di Giulietto

𝗤𝘂𝗮𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗳𝗮, 𝗶𝗹 𝟭𝟬 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟮, 𝗮 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗻𝗮. In piazza, per ricordare Giulietto Chiesa a due anni dalla sua scomparsa. Riascoltando oggi quelle parole, colpisce una cosa più di tutte: la precisione con cui aveva visto arrivare il nostro tempo. Non una guerra come evento improvviso, ma come esito di una lunga preparazione, fatta di silenzi, narrazioni distorte, rimozioni collettive. In quel comizio cercavo…

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Se vedi uno spiraglio di pace, aspettati un bombardamento

Da decenni, sempre lo stesso schema. Qui troverete gli estratti dei miei interventi dell’8 aprile a Dietro il Sipario, su Visione TV, la trasmissione condotta da Francesco Toscano. Nel video smonto, passo dopo passo, la dinamica che sta portando il Medio Oriente verso un punto di non ritorno: quando si apre uno spazio di dialogo, qualcuno lo chiude nel sangue. Parliamo di: – eliminazioni mirate…

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Otto telefonate dall’Oltretomba: cosa dicono del post di Trump sull’Iran

𝑼𝒏 𝒑𝒐𝒔𝒕 𝒅𝒊 𝑻𝒓𝒖𝒎𝒑 𝒔𝒖𝒍𝒍’𝑰𝒓𝒂𝒏 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒆𝒕𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒓𝒐𝒈𝒂𝒓𝒆 𝑨𝒓𝒆𝒏𝒅𝒕, 𝑶𝒓𝒘𝒆𝒍𝒍, 𝑭𝒓𝒆𝒖𝒅, 𝑱𝒖𝒏𝒈, 𝑭𝒓𝒐𝒎𝒎, 𝑺𝒄𝒉𝒎𝒊𝒕𝒕, 𝑶𝒑𝒑𝒆𝒏𝒉𝒆𝒊𝒎𝒆𝒓 𝒆 𝑮𝒊𝒖𝒍𝒊𝒆𝒕𝒕𝒐 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒔𝒂: 𝒗𝒐𝒄𝒊 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒎𝒐𝒏𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒍𝒊𝒏𝒈𝒖𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐, 𝒑𝒐𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒆 𝒗𝒊𝒐𝒍𝒆𝒏𝒛𝒂.   C’è qualcosa di stranamente teatrale – e indubbiamente inquietante – nell’ultimo messaggio di Donald Trump sull’Iran. Non siamo più nel mero territorio della politica politica. È una narrazione carica di presagi, fatalismo, promessa di distruzione e,…

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Prima le fabbriche, poi il Paese: il manuale per fabbricare Stati falliti

  Prima hanno colpito duro i poli siderurgici di un paese che ha superato l’Italia per numero di automobili prodotte, poi gli impianti petrolchimici (peraltro con effetti ambientali catastrofici): questa sequenza non è certo casuale, perché invece recita a menadito un copione già visto. È la grammatica della “deindustrializzazione forzata” e della disarticolazione criminale del tessuto tecnologico civile, quella che in altri teatri – dalla…

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Il Big Bang geopolitico del Grande Israele

  In questi anni di bellicismo genocidiario, la classe dirigente del Sionismo Reale ha portato a galla la sua volontà egemonica a lungo raggio, volta a creare il “Grande Israele” come Superpotenza mondiale con una base territoriale da impero vasto su scala subcontinentale. Quel che fino a ieri sembrava un fenomeno latente, sottovalutato perché visto distrattamente presso gruppi comunque legati a uno staterello piccolo come…

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